Una persona che arriva sul tuo sito capisce in pochi secondi che sei un'azienda, cosa fai e dove ti trovi. Una macchina deve dedurlo dal testo, con il rischio di sbagliare. I dati strutturati eliminano l'ambiguità: descrivono le entità della pagina in un vocabolario condiviso, Schema.org, che Google, Bing e gli altri sistemi comprendono.

Cosa sono, in concreto

Sono blocchi di codice in formato JSON-LD, inseriti nell'HTML della pagina e invisibili a chi la legge. Un esempio minimo per un'impresa locale:

{
  "@context": "https://schema.org",
  "@type": "LocalBusiness",
  "@id": "https://infissiesempio.it/#azienda",
  "name": "Infissi Esempio Srl",
  "url": "https://infissiesempio.it/",
  "telephone": "+39 0984 000000",
  "address": {
    "@type": "PostalAddress",
    "streetAddress": "Via Roma 1",
    "addressLocality": "Rende",
    "addressRegion": "CS",
    "postalCode": "87036",
    "addressCountry": "IT"
  },
  "areaServed": "Provincia di Cosenza"
}

Google raccomanda il formato JSON-LD perché è separato dal contenuto visibile ed è facile da mantenere.

I tipi che servono a un sito aziendale

Tipo Schema.orgA cosa serveDove va
Organization o LocalBusinessChi è l'azienda: nome, logo, sede, contatti, profiliTutte le pagine
WebSiteIl sito come entità, con nome ed editoreTutte le pagine
BreadcrumbListIl percorso di navigazione della paginaPagine interne
Service o ProductCosa offri, con descrizione e fornitorePagine di servizio o prodotto
FAQPageDomande e risposte presenti nella paginaPagine con domande frequenti
BlogPostingArticolo, autore, date di pubblicazione e aggiornamentoArticoli
PersonL'autore o il professionista, con competenze e profiliPagine autore, articoli

Il punto chiave: collegare le entità

Molti siti hanno dati strutturati, ma scollegati: ogni pagina ripete un'organizzazione diversa, con dati leggermente diversi. Il vero valore arriva quando le entità formano un grafo:

  • l'azienda ha un identificativo stabile (@id), per esempio https://tuosito.it/#azienda;
  • ogni servizio indica come fornitore (provider) quell'identificativo;
  • ogni articolo indica come editore (publisher) l'azienda e come autore una persona, anch'essa con il suo @id;
  • il campo sameAs collega l'azienda ai profili ufficiali (LinkedIn, Facebook, scheda Google).

Così motori e assistenti non vedono pagine isolate, ma un'entità coerente con le sue relazioni. È esattamente l'informazione di cui ha bisogno un modello per rispondere "chi offre questo servizio, dove, con quali condizioni".

Dati strutturati e GEO

I dati strutturati non garantiscono di essere citati da un assistente AI, e Google ricorda che non garantiscono nemmeno i risultati multimediali. Ma riducono l'ambiguità, rendono esplicite le relazioni e aiutano a mantenere coerenti le informazioni tra le pagine. Per questo sono uno dei pilastri della GEO, insieme a contenuti leggibili e risposte dirette.

Errori frequenti

  • Dati che non corrispondono al testo visibile: le linee guida di Google chiedono che i dati strutturati descrivano contenuti presenti nella pagina. Le FAQ nel JSON-LD devono essere anche nella pagina.
  • Recensioni inventate o autoassegnate: vietate dalle linee guida e rischiose.
  • Plugin che duplicano i blocchi: due plugin SEO attivi possono generare due organizzazioni diverse sulla stessa pagina.
  • Dati abbandonati: indirizzo o telefono cambiati sul sito ma non nei dati strutturati.

Come verificarli

Due strumenti gratuiti: il Test dei risultati multimediali di Google, che mostra quali tipi sono riconosciuti e se ci sono errori, e il validatore di Schema.org (validator.schema.org), che controlla la correttezza generale del codice. In Search Console, la sezione "Miglioramenti" segnala nel tempo eventuali problemi.